l Governo della Repubblica italiana nella notte del 13 novembre 2003, approvò un decreto (il tristemente noto 314/2003) con i
l quale destinava questo nostro paese a discarica di rifiuti nucleari; in esso era detto “La sistemazione in sicurezza dei rifiuti radioattivi, è effettuata presso il Deposito nazionale, opera di difesa militare di proprietà dello Stato, il cui sito, in relazione alle caratteristiche geomorfologiche del terreno, è individuato nel territorio del comune di Scanzano Jonico, in provincia di Matera.Il territorio del Comune di Scanzano J.co e della Basilicata, sarebbe stato, secondo il Governo, il primo sito al mondo, individuato senza alcuno studio o ricerca scientifica, nel quale si potevano e dovevano confinare 80.000 metri cubi di rifiuti nucleari di I, II e III categoria. Chi avrebbe avuto il comando dell’operazione era un Generale dell’esercito.La terribile notizia, appresa nella prima mattina del 13 novembre dai mezzi d’informazione, terrorizzò molti cittadini.
L’incombente pericolo indusse una ribellione assolutamente straordinaria che nel giro di poche ore portò l’intera popolazione
scanzanese alla occupazione della strada statale e del municipio. Da allora in poi e per 15 lunghi giorni, Scanzano divenne il baricentro della Regione Basilicata, del mezzogiorno e osservata in tutto il mondo come esempio di civiltà popolare, di democrazia partecipata e di forza, capace di costringere il Governo Nazionale alla ritirata.
No alle Scorie- No al Nucleare- No alla Discarica di rifiuti in Basilicata.
Uno straordinario movimento assolutamente spontaneo, formato da donne (soprattutto), da bambini, uomini e anziani, senza distinzioni di classi e di idee sfociò in una imponente e civilissima manifestazione di protesta che riunì in questo nostro paese oltre centomila persone provenienti da ogni dove. Tutti abbiamo lottato contro il deposito di scorie nucleari, per difendere gli immani sacrifici dei nostri nonni e dei nostri padri, che sono coloro che hanno investito l’intera vita per sviluppare questa nostra amara, amata terra.
Questo sentiamo il dovere di ringraziare calorosamente tutti coloro che hanno partecipato alle 15 giornate di protesta con la loro solidarietà, la tenacia, la forza, determinando di fatto una storica ritirata dei governanti dell’epoca sulla scelta di Scanzano.
Ho voluto ripercorrere la nostra storia per ricordarvi che ” l’ unione fa la forza”.
Noi ce l’ abbiamo fatta!
Il 12 e 13 giugno Voto SI per dire NO al Nucleare!
Un ringraziamento speciale a Pasquale Stigliani!
Se volete saperne di più è disponibile il sito Scanziamolescorie.